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Osservatore: Gerardo Sbarufatti
Luogo: Caselle Landi (Lodi)
Telescopio: Celestron C8 + Barlow 2x
Acquisizione: Philips Vesta Pro
Giorno: 08/09/04
Ora: 03:27 U.T.
Età: 23 gg
Fase: 253.6°
Tavola Rukl: 53
Formazioni: cratere Bullialdus-cratere Gould
PROBABILE DOMO
VICINO GOULD

foto 1

Nell’immagine di Gerardo
Sbarufatti effettuata l’8 settembre 2004 alle ore 03:27 UT. (foto 1)
Si evidenzia una formazione cupoliforme dalle caratteristiche molto
simili a un domo.
Le coordinate sono le seguenti: lat -19.33° -18.42° lungo, xi-.2982
eta -,3310.
Al momento della ripresa CCD la colongitudine era di 195.6°, e
l’altezza solare (calcolata tramite
Lunar toolkit di H. Jameson era di 2.27°).
Il probabile domo si trova a ovest del cratere Gould, e a WNW del
cratere Bullialdus (tavola 53 dell’atlante Rukl).
Esso presenta una forma irregolare con diametri di 12 x 17 chilometri, e
non è presente nella lista ALPO dei domi censiti.
Data la sua posizione molto vicina alle pareti del cratere Gould che ne
coprono l’ombra durante l’alba locale, risulta non facilmente
visibile se non in particolari condizioni di illuminazione.
Il probabile domo sembra essere delimitato a sud da una breve altopiano
e da un cratere sepolto, i quali rendono difficile una corretta analisi
della sua forma complessiva.
La zona in cui si trova, presenta una morfologia molto complicata dovuta
anche al fatto che una catena craterica lo attraversa parzialmente. Il
domo lo si evidenzia anche da alcune immagini dell’atlante
Consolidated (CLA) e precisamente dalle tavole: F14,F17,F20. In queste
immagini, dove le illuminazioni sono favorevoli per l’immediata
vicinanza del terminatore, è ben definito il contorno della formazione
in questione. La tavola F17 inoltre, presa con un angolo di
illuminazione più alto (6°), mostra la struttura nella sua completa
geometria. Da notare che nessuna ombra scura è proiettata dal rilievo,
a conferma della modesta altezza
che caratterizza i domi lunari.Alcuni domi dalla morfologia simile, si
possono osservare nella zona degli appennini (tavola 22 del Rukl) e
nella tavola 30 dello stesso atlante.
Una analisi preliminare indica che potrebbe appartenere, secondo la
classificazione Gifford alla classe 5. Ma allo stato attuale dei nostri
studi su questo domo, un’origine collegata più strettamente a
fenomeni vulcanici lunari non può essere esclusa.

F17 (CLA)
F20 (CLA)
F14(CLA)
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