Planet Moon

Ricerche Topografiche Lunari
Sez. Luna UAI

REPORT T53-01                                                                                                                     English version
TAVOLA 53
Fernando Ferri - Antonio Marino - Raffaello Braga

Osservatore: Gerardo Sbarufatti
Luogo: Caselle Landi (Lodi)
Telescopio: Celestron C8 + Barlow 2x
Acquisizione: Philips Vesta Pro
Giorno: 08/09/04
Ora: 03:27 U.T.
Età: 23 gg
Fase: 253.6°
Tavola Rukl: 53
Formazioni: cratere Bullialdus-cratere Gould

PROBABILE DOMO VICINO GOULD


foto 1

Nell’immagine di Gerardo Sbarufatti effettuata l’8 settembre 2004 alle ore 03:27 UT. (foto 1)
Si evidenzia una formazione cupoliforme dalle caratteristiche molto simili a un domo.
Le coordinate sono le seguenti: lat -19.33° -18.42° lungo, xi-.2982 eta -,3310.
Al momento della ripresa CCD la colongitudine era di 195.6°, e l’altezza solare (calcolata tramite  Lunar toolkit di H. Jameson era di 2.27°).
Il probabile domo si trova a ovest del cratere Gould, e a WNW del cratere Bullialdus (tavola 53 dell’atlante Rukl).
Esso presenta una forma irregolare con diametri di 12 x 17 chilometri, e non è presente nella lista ALPO dei domi censiti.
Data la sua posizione molto vicina alle pareti del cratere Gould che ne coprono l’ombra durante l’alba locale, risulta non facilmente visibile se non in particolari condizioni di illuminazione.
Il probabile domo sembra essere delimitato a sud da una breve altopiano e da un cratere sepolto, i quali rendono difficile una corretta analisi della sua forma complessiva.
La zona in cui si trova, presenta una morfologia molto complicata dovuta anche al fatto che una catena craterica lo attraversa parzialmente. Il domo lo si evidenzia anche da alcune immagini dell’atlante Consolidated (CLA) e precisamente dalle tavole: F14,F17,F20. In queste immagini, dove le illuminazioni sono favorevoli per l’immediata vicinanza del terminatore, è ben definito il contorno della formazione in questione. La tavola F17 inoltre, presa con un angolo di illuminazione più alto (6°), mostra la struttura nella sua completa geometria. Da notare che nessuna ombra scura è proiettata dal rilievo, a conferma della modesta  altezza che caratterizza i domi lunari.Alcuni domi dalla morfologia simile, si possono osservare nella zona degli appennini (tavola 22 del Rukl) e nella tavola 30 dello stesso atlante.
Una analisi preliminare indica che potrebbe appartenere, secondo la classificazione Gifford alla classe 5. Ma allo stato attuale dei nostri studi su questo domo, un’origine collegata più strettamente a fenomeni vulcanici lunari non può essere esclusa.

 
F17 (CLA)                                                  F20 (CLA)                                                       F14(CLA)